Storia
La spagyria di Erbenobili
dal 2007
La pratica della Spagyria risale al XVI secolo, quando Paracelso coniò questo termine, che deriva dalle parole spao (separare) e ageiro (combinare), per indicare preparazioni basate su tecniche di “separazione”, “estrazione” e “ricombinazione” dei principi attivi delle piante, incluse le componenti minerali.1 La Spagyria consente, quindi, di prelevare e separare i principi attivi delle piante, di purificarli per esaltarne le singole proprietà e poi di riunirli, attraverso rigorosi procedimenti del tutto naturali e tali da preservare le piante da stress causati dagli estrattori. In tal modo, si ottengono tinture madri purissime.
Tintura madre di purezza assoluta
Le tinture madri sono ricavate per macerazione e sono così definite perché costituiscono la base per la produzione di numerosi preparati e formulazioni.
1. Avato P, Argentieri MP. Molecules 2019;24(12):2251.
Il nostro metodo
Innovazione

Il nostro processo di macerazione e fermentazione per la produzione di tinture madri prevede che le piante o porzioni di esse siano immerse in un solvente alcolico, in un rapporto tra sostanza vegetale e solvente di 1:5. Il materiale vegetale, insieme al solvente, viene racchiuso in contenitori di vetro oscurato e conservato in una serra a una temperatura costante di 37 °C per 28 giorni. Trascorso questo tempo, la tintura viene decantata e il residuo rimosso, disidratato e ridotto in cenere per recuperare gli elementi inorganici. La cenere della sostanza calcinata viene quindi dissolta nella soluzione alcolica ottenuta mediante macerazione. La preparazione spagyrica finale viene lasciata a riposo per 12 giorni prima del suo utilizzo. 1 In anni recenti, tuttavia, si è sempre più diffuso l’impiego di estrattori e solventi in grado di ricavare velocemente le sostanze vegetali, anche in 24 ore, sottoponendo le piante a stress estrattivi.

Erbenobili, invece, ha introdotto innovazioni fondamentali nel procedimento di estrazione, per renderlo quanto più naturale possibile. La serra di Erbenobili è provvista di un impianto di temperatura controllata in grado di mantenere una temperatura costante intorno ai 37 °C. Qui, le damigiane contenenti la pianta e il solvente vengono adagiate sulla sabbia di fiume ricevendo, in condizioni di umidità e temperatura controllate, luce solare e lunare, calore e umidità adeguati, mentre la musica, a specifiche frequenze, accompagna il processo. In questo modo, la fase estrattiva si compie dolcemente nel corso di 40 giorni, per garantire una tintura madre di purezza assoluta. Il solvente di estrazione impiegato da Erbenobili è il vino rosso associato all’alcol etilico di vino che, dotato di un’elevata capacità estrattiva, è in grado di incrementare la biodisponibilità delle sostanze vegetali. Il vino è, a sua volta, caratterizzato da un altissimo contenuto di sostanze, che contribuiscono ad arricchire l’estratto finale di ulteriori proprietà benefiche.

1. Avato P, Argentieri MP. Molecules 2019;24(12):2251.
Brevetto

Le tecniche di estrazione di Erbenobili, sebbene moderne, rispettano le tradizioni più antiche, esaltando i principi attivi delle materie prime vegetali utilizzate. L’impegno di Erbenobili nell’applicazione della metodologia spagyrica e nell’introduzione di ulteriori innovazioni ha condotto all’assegnazione, il 5 giugno 2019, del brevetto N. 102017000013723 per invenzione industriale riguardante il “Procedimento di fabbricazione di integratori dietetici”. Con il conferimento di questo attestato, il Ministero dello Sviluppo Economico ha riconosciuto ufficialmente le tecniche all’avanguardia di trattamento delle materie prime e le metodiche innovative con le quali Erbenobili ricava le tinture madri alla base dei suoi prodotti. " "

Tecniche all'avvanguardia
certificazioni
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