LA STRETTA CORRELAZIONE TRA IL SENSO DELLA FAME E LA GLICEMIA

Come gestire la fame durante una dieta ipocalorica, e gli sbalzi glicemici dovuti soprattutto a cattive abitudini alimentari

15 ottobre 2020 Da
Dott.ssa Tiziana Persico
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Da dove deriva la nostra fame?

A livello dei centri ipotalamici del nostro cervello, sono presenti dei centri in grado di regolare, attraverso la produzione di sostanze, i neurotrasmettitori, la fisiologica sensazione di fame e sazietà. Ormai abbiamo capito che la fame non è più un solo impulso fisiologico.La stimolazione dell’appetito e della fame stessa provengono da impulsi esterni che continuamente ci invitano a mangiare.


Siamo continuamente pervasi da immagini di cibo, dai programmi tv alle riviste, ci ritroviamo sempre dispense e frigoriferi sempre pieni, inoltre grazie ai supermercati aperti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, abbiamo perso ogni controllo sull'assunzione di cibo, in quanto siamo in grado così di soddisfare ogni voglia o desiderio.


Ovviamente l’umore gioca un ruolo fondamentale, ed è importante, soprattutto quando si ha uno stile alimentare sbilanciato, cercare ripristinare questo impulso fisiologico.


Inoltre non dobbiamo dimenticare che gli ormoni, ed in particolare insulina e leptina giocano un ruolo importantissimo in questa partita a scacchi tra il voler ancora mangiare con gli occhi, e il senso di pienezza gastrica.

Ed è quindi fondamentale che una dieta equilibrata non abbia solo come obiettivo la perdita di peso, ma anche la rieducazione dell’asse ipotalamo-ipofisi.


In particolare al fine di mantenere la glicemia stabile, laddove in situazione di iperalimentazione e sovrappeso, ci predisponiamo ad uno scompenso glicemico, può tornare utile inserire alimenti, oligoelementi e fitoestratti, che hanno un’azione ipoglicemizzante, come la cannella, ad esempio, che è in grado di ridurre gli zuccheri presenti nel sangue.

Inoltre di fondamentale importanza per il miglioramento della risposta insulinica è il cromo, che in combinazione con lo zinco gluconato interviene sulla fisiologica produzione di insulina, ripristinando i livelli di glicemia ematica.

In combinazione quindi ad una dieta ipocalorica può essere utile Snelsì, che oltre a favorire la perdita di peso grazie al contenuto di Garcinia, stimola la sintesi di glicogeno riducendone il suo accumulo, agendo in maniera positiva diminuendo il senso di fame ed evitando comportamenti iperfagici che inducono al sovrappeso.