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LA STRETTA CORRELAZIONE TRA IL SENSO DELLA FAME E LA GLICEMIA


Chi ha sofferto di cistite almeno una volta conosce bene il disagio che può provocare. Bruciore durante la minzione, bisogno frequente e urgente di urinare e fastidio nella parte bassa dell’addome possono interferire con le attività quotidiane e rendere difficile affrontare la giornata con serenità. Nella maggior parte dei casi si tratta di un episodio occasionale. Quando, però, il problema tende a ripresentarsi, può essere utile adottare un approccio più completo: non concentrarsi soltanto sul singolo episodio, ma cercare di comprendere quali fattori possano favorirne la comparsa e come sostenere nel tempo il benessere delle vie urinarie.

Perché la cistite può tornare?

Molti episodi di cistite sono associati alla presenza di batteri, in particolare Escherichia coli. Questi microrganismi, normalmente presenti nell’intestino, possono raggiungere le vie urinarie e aderire alla mucosa della vescica, favorendo la comparsa dell’infiammazione e dei sintomi caratteristici.
La predisposizione alle cistiti ricorrenti, tuttavia, può dipendere da diversi elementi. Le caratteristiche anatomiche femminili, le variazioni ormonali, la gravidanza e la menopausa possono avere un ruolo importante. Anche una scarsa idratazione, l’abitudine a trattenere a lungo l’urina, alcuni comportamenti quotidiani e le alterazioni del microbiota intestinale e urogenitale possono influire sull’equilibrio dell’organismo. In alcuni periodi, inoltre, lo stress, la stanchezza o l’impiego di terapie antibiotiche possono modificare la flora batterica e rendere l’organismo più vulnerabile. Per questo motivo, quando gli episodi diventano frequenti, il consiglio è di non trascurarli e di parlarne con il proprio medico, così da individuarne la causa ed escludere eventuali condizioni che richiedano un trattamento specifico.

Bere acqua regolarmente aiuta a favorire il naturale flusso urinario e il lavaggio delle vie urinarie. È inoltre consigliabile non trattenere l’urina per periodi prolungati e cercare di svuotare completamente la vescica. Anche un’alimentazione varia ed equilibrata, una corretta igiene intima e uno stile di vita sano possono contribuire a mantenere il fisiologico benessere dell’apparato urinario.

L’igiene intima deve essere delicata: lavaggi troppo frequenti o prodotti particolarmente aggressivi possono alterare l’equilibrio della flora locale. È quindi preferibile utilizzare detergenti adatti e rispettare la naturale fisiologia della zona urogenitale. Quando si è particolarmente predisposti agli episodi ricorrenti, il medico o il farmacista possono anche consigliare un’integrazione mirata, da affiancare alle corrette abitudini quotidiane.

Un supporto per il benessere delle vie urinarie

FEELACT è un integratore alimentare formulato per sostenere il fisiologico benessere delle vie urinarie.

Tra i suoi ingredienti è presente il D-mannosio, apportato nella quantità di 1.000 mg per dose giornaliera. Si tratta di uno zucchero semplice naturalmente presente nell’organismo e in alcuni vegetali, oggetto di interesse nell’ambito del benessere urinario.

Il D-mannosio può legarsi ad alcuni batteri uropatogeni, in particolare Escherichia coli, contribuendo a limitarne l’adesione alle pareti delle vie urinarie e favorendone l’eliminazione attraverso il normale flusso urinario.

L’integrazione, tuttavia, non sostituisce una diagnosi medica né le eventuali terapie prescritte. In presenza di sintomi è sempre importante rivolgersi a un professionista sanitario.

L’importanza dell’equilibrio del microbiota

Negli ultimi anni si è prestata sempre maggiore attenzione al legame tra il benessere delle vie urinarie e l’equilibrio del microbiota intestinale e urogenitale.

Una flora batterica equilibrata rappresenta una delle naturali difese dell’organismo e contribuisce a mantenere un ambiente fisiologico favorevole. Quando questo equilibrio viene alterato, per esempio dopo una terapia antibiotica, durante periodi di stress o in presenza di cambiamenti ormonali, può essere utile sostenerne il ripristino.

In questo contesto si inserisce FORTIF2, un integratore alimentare formulato per favorire l’equilibrio della flora batterica.

Tra i suoi componenti è presente Lactobacillus rhamnosus, un lattobacillo appartenente alla flora di Döderlein, l’insieme di microrganismi che caratterizza il fisiologico microbiota vaginale e contribuisce al mantenimento del suo naturale equilibrio. Prendersi cura della flora batterica può rappresentare un valido supporto per il benessere dell’ambiente urogenitale, soprattutto nelle donne particolarmente soggette a episodi ricorrenti.

L’associazione di FEELACT, pensato per sostenere il benessere delle vie urinarie, e FORTIF2, formulato per favorire l’equilibrio della flora batterica, consente di intervenire in maniera complementare su due aspetti strettamente collegati.

Modalità d’uso consigliate

FEELACT
Assumere una bustina al giorno, da sciogliere in un bicchiere abbondante d’acqua, preferibilmente la sera prima di coricarsi.

FORTIF2
Si consiglia di assumere tre capsule al giorno.