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La Scienza Spagyrica

La Scienza Spagyrica

La Spagyria è un'antica metodologia di preparazione degli estratti vegetali attraverso l’applicazione della filosofia alchemica alla natura. In breve è la capacità di produrre tinture madri vegetali e quindi soluzioni derivanti dalle stesse piante nel modo più naturale possibile, rispettando la pianta e la natura.

La parola Spagyria deriva dal greco “spao” che significa separare, dividere, e “agheiro”, che significa collegare, unire. La spagyria, infatti, consiste nel separare ed unire: separare i principi della pianta, purificarli e poi riunirli.

Grazie ad un procedimento naturale di estrazione (in serra e doppia damigiana) e grazie al costante influsso benefico dei raggi solari e lunari, come tramandato dai più antichi testi spargyrici, vengono prelevati dalle piante i principi attivi e le sostanze funzionali che vengono poi purificati per esaltarne le proprietà ed aiutare a mantenere e ripristinare i vari processi fisiologici dell’organismo senza sottoporre le piante a stress provocati da estrattori.

In accordo con la teoria dell’Alchimia, tutte le cose e tutti gli esseri possiedono un principio denominato zolfo, un principio denominato mercurio ed uno denominato sale: questi sono i principi che concentrano le energie spirituali.
Lo zolfo concentra le energie dell’Anima, il mercurio concentra le energie dello Spirito ed il sale le energie del Corpo fisico.

Nel regno vegetale lo zolfo è contenuto negli oli essenziali della pianta ottenuti tramite distillazione, a questo punto si rivela il mercurio che può essere estratto nell’alcol della pianta, poi si ottiene il sale attraverso la calcinazione delle ceneri della pianta stessa.

La produzione delle essenze spagiriche si basa dunque su tre procedimenti essenziali: fermentazione, distillazione e incenerimento.

In tal modo si ricavano sia oli essenziali (sostanze aromatiche), sia i sali minerali della pianta, sia microelementi.

Il vantaggio delle essenze spagyriche risiede dunque nel fatto che contengono non solo delle sostanze organiche, ma anche delle materie inorganiche (sali minerali, oligoelementi). Inoltre, tramite le differenti fasi di lavorazione, viene utilizzata tutta la forza risanatrice della pianta.

Il rimedio spagyrico diviene così un essere unico, puro e naturale che nasce dalla separazione dei tre principi base delle piante (SALE, ZOLFO, MERCURIO) che vengono purificati separatamente e poi riuniti in un nuovo “individuo vegetale”, attraverso l’ultima fase che vede appunto il ricongiungersi della parte liquida (Principio Femminile) corrispondente al profumo, con quella solida (Principio Maschile).

Il rimedio spagyrico non si esaurisce con la semplice preparazione di rimedi, è una vera e propria “arte del curare” il malato e non la malattia. Esso, infatti, agisce contemporaneamente su tutti i piani del sistema uomo: Salino o fisico (sali minerali, oligoelementi), fino a lavorare sul piano mercuriale, quindi "sull'anima sensibile", "mentale" e sul piano "causale".

Con il rimedio spagyrico l’odore, il sapore, il gusto, il colore, le componenti biochimiche di sali, oligoelementi, principi attivi, ecc., dialogano in modo sia diretto che indiretto con tutte le componenti di un individuo favorendone un benessere totale, ovvero sia fisico che spirituale.

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